Fase 1: la mobilità
In genere le metodiche di allenamento consigliano di iniziare il lavoro con una corsa leggera ed esercizi vari. Purtroppo, però, la larga maggioranza di chi fa arti marziali è costituita da persone che durante la giornata hanno un ritmo di vita sedentario, dovuto quasi sempre al tipo di lavoro. Se appartenete a questa categoria, a nostra esperienza è preferibile iniziare la seduta con alcuni minuti di mobilità generale; per capirci, il Baduanjin (Pa tuan ch'i) è ottimo a questo scopo perché muove le articolazioni e tutti i settori del corpo (spalle, collo, tronco e colonna, bacino e gambe) in modo progressivo e non stressante. Inoltre alla base di questi esercizi (soprattutto dei primi otto) vi è, come sappiamo, un preciso significato energetico che non possiamo trascurare nel momento in cui vogliamo praticare un'arte marziale tradizionale cinese. Dunque la prima parte del Baduanjin rappresenta un'ottima introduzione al riscaldamento/potenziamento vero e proprio. L'errore è trasformarla nell'intero riscaldamento, come si è sempre fatto in Italia.
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domenica 8 maggio 2011
Prepararsi al Meihuaquan (parte 2)
(Chiedo scusa per il lungo intervallo dall'ultimo post ma, come si sa, anche il lavoro ha i suoi diritti... )
lunedì 15 novembre 2010
Prepararsi al Meihuaquan
C'è un aspetto che si tende a sottovalutare, quando si ragiona sul kung fu e sull'arte marziale in generale. E' quello della preparazione all'allenamento. Come al solito, si tratta di un "vizio" occidentale, legato quasi sempre allo scarsissimo tempo a disposizione. Oggi si tende a voler fare tutto di fretta, si cercano i risultati senza o con poco sforzo e questo vale anche per l'arte marziale. Si entra in sala e si vorrebbe cominciare a fare tecniche, possibilmente mortali e segrete. Dimenticando che senza una adeguata preparazione il livello di queste tecniche resterà sempre mediocre.
venerdì 17 settembre 2010
Zhan Zhuang, l'allenamento del palo immobile
Lo abbiamo già scritto da altre parti: nel wushu tradizionale, l'allenamento si fa prima di tutto stando fermi. A prima vista, un controsenso; ma soltanto per chi non ha mai provato a restare immobile per un quarto d'ora con le braccia che "abbracciano l'albero".
Lo Zhan Zhuang è stato affrontato e sviluppato praticamente da tutte le scuole di kung fu e si è evoluto in centinaia di forme diverse. Alcuni, come i praticanti di Yi Quan (pugilato della mente) ne hanno fatto in sostanza l'unico allenamento dello stile; ma anche di questo abbiamo già scritto in precedenza (vedi Taijiquan all'occidentale, la grande illusione). Dunque una scuola che non contempli lo Zhan Zhuang non è una vera scuola di kung fu tradizionale cinese, salvo pochissime eccezioni.
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