giovedì 2 gennaio 2014

Il calendario cinese


Visto che torniamo ad animare il blog nei primissimi giorni di gennaio, rinnoviamo gli auguri e ricordiamo, essendo in tema, che il Capodanno cinese quest'anno cadrà il 31 gennaio.
Approfittiamo allora del doppio cambio d'anno per dire qualcosa sul modo tradizionale cinese di contare il tempo, basato su cicli di 60 anni. Numero che si ottiene moltiplicando i cinque movimenti o wu xing (legno, fuoco, terra, metallo, acqua ovvero mu, huo, tu, jin, shui) (1) per le due polarità yang e yin (in astratto: maschile e femminile, con relativi equivalenti) per i dodici animali (topo, bufalo/bue/toro, tigre, coniglio/lepre/gatto, drago, serpente, cavallo, capra/pecora, scimmia, gallo, cane, maiale/cinghiale) (2). 

mercoledì 1 gennaio 2014

Taiji Yang, forma 10


Visto che molti si spaventano di fronte alle 108 tecniche dell'omonima sequenza (e prima o poi parleremo anche di questo numero "magico", il 108), ecco qui un punto di partenza alternativo: soltanto dieci posture, le più caratteristiche dello stile Yang.
Molto utile per i principianti. E gli avanzati? Beh, siccome si dice che in ogni postura del Taiji c'è tutto il Taiji... qui ce ne sono addirittura dieci!


Rieccoci...

A dir la verità, non ce ne siamo mai andati. Dall'ultimo post in questo spazio (30 agosto 2011, mi fanno notare: che vergogna...) i corsi sono proseguiti costanti e ininterrotti: da settembre ad agosto, come si conviene a una vera scuola di wushu.
Né si è interrotta la nostra vita telematica, continuata però su Facebook (kung fu Piacenza). Ora, tra i buoni propositi per il 2014, abbiamo messo anche quello di riprendere e tenere aggiornato questo blog, che alla fine è il primo e unico sito ufficiale della nostra associazione e dunque non deve assolutamente andar perso.
Riusciremo a mantenere l'impegno? Lo speriamo sinceramente, grazie anche all'aiuto di qualcuno dei soci che ha voglia di usare un po' del suo tempo libero per rendere più informato e interessante il blog. La prima, è già stata reclutata: è Giovanna, assai preparata, tra le altre cose, sulla cultura tradizionale e l'astrologia cinese; tanto è vero che è suo il primo intervento di peso del nuovo anno (vedi più sopra). Altri, speriamo, si aggiungeranno in futuro.
Concludiamo con gli auguri di buon anno, felici di ritrovarvi e ricordando che giorni, orari e sedi dei corsi non sono cambiati: sempre alla palestra Lomazzo, sempre al mercoledì e venerdì dalle 19 in poi

Admin

martedì 30 agosto 2011

Ripresa corsi Meihua e T'ai chi

Con settembre riprendono i corsi della nostra associazione, sempre presso la palestra Lomazzo di Piacenza (per dettagli vedi la sezione "informazioni e contatti").
Prima lezione il 7 settembre (mercoledì) alle 19,30; successivamente comunicheremo i nuovi orari e la suddivisione dei corsi a seconda degli stili e dell'anzianità di pratica

venerdì 27 maggio 2011

Una variante delle Wu Shi

Le Wu shi sono le cinque posture (dire posizioni sarebbe sbagliato) fondamentali del Meihuaquan, l'abbiamo già detto più volte. Esistono diversi esercizi fondamentali per allenarle, ma tutti prevedono la permanenza sulle cinque figure per alcuni secondi (solitamente 5 inspirazioni). Qui trovate una variante di queste forme-base. E tanto di cappello al maestro Wang Guiliang...

Sotto coi pali!

Alla fine, come si vede qui, ne bastano cinque, e naturalmente un po' di equilibrio!

PS: grazie a Jun per la segnalazione

domenica 8 maggio 2011

Prepararsi al Meihuaquan (parte 2)

(Chiedo scusa per il lungo intervallo dall'ultimo post ma, come si sa, anche il lavoro ha i suoi diritti... )

Fase 1: la mobilità
In genere le metodiche di allenamento consigliano di iniziare il lavoro con una corsa leggera ed esercizi vari. Purtroppo, però, la larga maggioranza di chi fa arti marziali è costituita da persone che durante la giornata hanno un ritmo di vita sedentario, dovuto quasi sempre al tipo di lavoro. Se appartenete a questa categoria, a nostra esperienza è preferibile iniziare la seduta con alcuni minuti di mobilità generale; per capirci, il Baduanjin (Pa tuan ch'i) è ottimo a questo scopo perché muove le articolazioni e tutti i settori del corpo (spalle, collo, tronco e colonna, bacino e gambe) in modo progressivo e non stressante. Inoltre alla base di questi esercizi (soprattutto dei primi otto) vi è, come sappiamo, un preciso significato energetico che non possiamo trascurare nel momento in cui vogliamo praticare un'arte marziale tradizionale cinese. Dunque la prima parte del Baduanjin rappresenta un'ottima introduzione al riscaldamento/potenziamento vero e proprio. L'errore è trasformarla nell'intero riscaldamento, come si è sempre fatto in Italia.